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Nome: Lars Maresca
Essere umano caucasico, affetto da forti turbe psichiche ed enormi problemi psicologici. A volte mi sentirei meglio ad essere un cerebroleso.
LOVE: sentirmi libero.
HATE: gli obblighi imposti, la falsità dell'essere umano, la mancanza di sensibilità .
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So che molti di voi non hanno la possibilità di ascoltare 
Il primo ponte primaverile di quest'anno è finito ed eccoci di nuovo di ritorno in città, dopo un fine settimana davvero divertente e soprattutto rigenerante per un eremita di città come me, che trova giovamento da ogni ennesimo contatto con la naura, sia essa la madre terra, sia essa una più prosaica e semplice figura femminile... la cosa fondamentale è il reciproco scambio di amore, che in entrambi i casi rinvigorisce il mio animo pavido e stanco.
Le previsione metereologiche ci hanno preso in pieno: era annunciata una Pasqua fredda e così è stato.
Anzi, fredda e anomala, qualsiasi cosa possa significare quest'ultimo aggettivo.
Io ho deciso di passarla in montagna, nella casa che da oltre trent'anni vede puntualmente la presenza della mia famiglia, ogni maledetto inverno ed ogni soleggiata estate, con alterne puntate nei week-end primaverili od autunnali.
La Valsassina è la mia seconda casa; i miei si sono conosciuti lì ed io e mio fratello abbiamo vissuto alcune delle più importanti esperienze della nostra vita tra quei boschi di castagni e betulle e quegli immensi prati erbosi.
Ok, meglio lasciar pedere questi ricordi e queste piccole curiosità; vediamo se riesco a concentrarmi sulle cose importanti: le foto e due righe di commento.
Intanto la serata di giovedì è passata divertente e semi-alcolica: due cuba hanno accompagnato il saluto globale prima delle vacanze pasquali con i vari amici della compagnia del Brizio.
Uti, Pedro, Pero, Fury, Pizza, Shai, il Sac, Giusi, Zola e altri ameni personaggi hanno rianimato il piccolo ex-Maxem, ora Atmosphere, ennesimo localino sottocasa...
la serata cuba libre a tre euro ha scaldato da subito l'atmosfera, e tra cazzate (come al solito i nostri discorsi vertono su questo argomento), musica, cinema, calcio (la situazione precaria dello Spezia!!!), le vacanze e altre stronzatine, abbiamo fatto l'una, orario più che regolare per rincasare a metà settimana.
Il Venerdì, svuotato del calcetto, è stato un trascinarsi verso le rispettive partenze.
Poi mi sono messo in macchina, coda esagerata alla galleria del monte Barro prima di Lecco (ma conoscendo la zona l'ho evitata con la variante-Oggiono) e arrivo tra i monti, in un gelo decisamente decembrino.
Sabato, mattinata tranquilla di sole a controllare il taglio e lo spuntamento degli alberi nel boschetto condominiale e pomeriggio camminata nei prati scoscesi sopra Concenedo (che ho sempre pensato paese a se, ma ho scoperto essere una contrada di Barzio).
Panorama sopra Concenedo...

Durante la passeggiata incontro compagnia...

Una dolcissima cavalla incinta...

In lontananza, iniziano a notarsi cumulonembi neri... alcuni provengono dal lago, altri da nord-est... siamo circondati e già iniziamo a temere una domenica di pioggia.
La sera, tra un certo stupore, due fiocchi di neve iniziano a scendere.
Domenica mattina, non faccio in tempo a sedermi sulla grande tazza, nel mio ufficio, che sbirciando oltre le tende vedo quasi mezzo metro di coltre nevosa in giardino e fiocchi sempre più grandi che fluttuano in aria; il cielo è completamente bianco e sembra di essersi svegliati in nebraska a dicembre.
La nevicata

Il retro del nostro condominio durante la nevicata

Il pomeriggio, quando in tutta Italia piove e raffiche di vento raggelano lo stivale, il cielo si apre ed un sole primaverile fa capolino in un cielo più azzurro della maglia della nostra nazionale.
I nostri amici brianzoli, i famigerati condomini dell'appartamento a destra, al terzo piano, prendono il bob e corrono verso il pratone sopra le nostre case, noi li seguiamo e come dei deficenti iniziamo a prenderci a palle di neve e rotoliamo sulla coltre bianca.
Sono un animale, privo di vergogna e pudore.
Enrico sdraiato tra i bob

Il pratone dietro le nostre case

Tornati a casa, davanti ad una cioccolata fumante, scegliamo un dvd (The Final Cut con Robin Williams) e attendiamo l'orario della cena.
Dopo mangiato, altro film... serata cult movie... l'avrò visto una cinquantina di volte; lo so, è segno di evidente effemminatezza, ma a Mary Poppins non so resistere :D
Poi leggo un'ennesimo capitolo di Tolstoj e piombo in un sonno ristoratore.
Lunedì mattina un sole abbagliante mi sveglia... il riverbero sulla neve è accecante e si decide, visto che dovevo ancora fare qualche foto per il blog, di andare a trovare i ricordi malinconici di Piter adolescente: partenza per il passo Culmine San Pietro, che divide la mia Valsassina dalla bergamasca Val Taleggio.
La strada, nonostante la nevicata, è percorribile ed in mezzoretta siamo su... inizio a bestemmiare, "Cazzo, è Pasquetta" "Già, le famigerate gite fuori porta"... le famigliole si sprecano e la gente è davvero tanta, rispetto alla media degli escursionisti che passano da queste parti.
L'albergo/ristorante sul passo

Nonostante ciò, una passeggiatina per trascorrere due ore, sul sentiero che porta al Due Mani, si può anche fare...
Il Resegone ed il laghetto ghiacciato su alla Culmine.

La parte destra della Valsassina, con i paesi di Barzio, Cassina e Moggio.

Saluti dal proprietario del blog

Al sole a riposare

I ristoranti e l'agriturismo sono pieni, e alle due si preferisce tornare alla base per il riposo pomeridiano e la preparazione della valigie, per il ritorno nel tardo pomeriggio sperando di evitare alcune code.
Chiaramente Lecco è quasi bloccata e la ss36 preferiamo non percorrerla, giriamo verso Oggiono e facciamo la Brianza, passando da Barzanò, Monticello e giù verso le campagne attorno a Maresso, arrivando a Usmate/Velate e prendendo la Est lì, appena prima di Vimercate.
Alle otto somo a casa, due spaghetti, ennesimo film degli anni '60 (Intrigo Internazionale), qualche capitolo di Guerra e Pace e giù a dormire, che all'indomani si torna a lavorare...
Ragazzi, devo studiare come si può andare a fare una passeggiatina dalle mie parti tutti insieme :D
Va bene, diamo un segno di vita alla blogosfera.
Nonostante le notizie angosciose che continuano ad arrivare sia da ogni parte del mondo sia dal nostro paese, ognuno di noi vive anche un'esistenza privata, lontana da ciò che accade, collocabile su un livello completamente differente rispetto alla cronaca ed alla politica mondiale.
Questo blog è l'interazione virtuale che esiste tra i due livelli di realtà nei quali sono coinvolto.
Ieri ho ricevuto l'esito dell'analisi del perito dell'assicurazione: dopo aver approfonditamente studiato i danni strutturali subiti dalla povera Corsa, ha espresso il suo verdetto...
2500 euro di danni, che secondo una sua valutazione veloce, però, sarà difficile che la RAS liquidi tutti, essendo decisamente superiori al valore attuale della stessa vettura.
Se va bene, riceveremo 1000 € ...
e visto che la povera piccola nostra (di mio fratello e mia) macchinina ha dieci anni e più di 100.000 chilometri sul groppone, è prevedibile che ci si debba preparare al funerale.
Non lo abbiamo ancora deciso, però razionalmente pare l'unica soluzione comprensibile.
Mio fratello, quello che tira fuori i danè, ieri ha avuto momenti di sconforto alla notizia, vedremo in queste settimane che succederà.
Oltre a queste news poco piacevoli, il solito week-end in compagnia degli amici fraterni, è stato un momento di sollievo, durante la tempesta d'ansia e solitudine che la mia psiche sta attraversando.
Giovedì classica serata al Rock'n'Roll, con Aldo Mr. Cazz in piena forma, un Brizio assolutamente caciarone, come piace a noi, la Giusi in modalità "rido per qualsiasi cosa mi dicano", ma quando non lo è e niu entri come la Clara, la donna Google Italia, il suo ex-ragazzo Salvo, un dream theater fan (brrrrrrrrrrr), Shai ed il suo coinquilino Mirko.
Si è bevuto, si è magnato, si sono sparate cazzate a raffica... serata decisamente relax.
Venerdì pomeriggio in centro, a svaligiare di libri la Feltrinelli in Duomo ed a comprare il regalo per Zola alla Rinascente (uno shaker e quattro bicchieri da Martini); poi verso sera la disfatta a calcetto, ma una mega-magnata successiva al Kapuziner Platz, tra wurstel di tutti i tipi, grigliata di carne, ragazze in costume bavarese e strudel di mele a volontà.
Usual Saturday with Brizio, giro in Buenos Aires con l'aggiunta di Teo e serata tranquilla e la Domenica solito ritrovo per il cinemino: la visione di un DVD a casa mia.
Questa volta Massimo non è riuscito a venire, in compenso abbiamo avuto la compagnia della Giusi e col Brizio abbiamo optato per la visione di Il suo nome è Tsotsi, alla fine risultata davvero azzeccata.
Giusi, a Pasqua, giù in Sicilia, ricordati la cassata che mi hai promesso!
Tanto per restare in tema trinacria e perchè so che qualche lettore del blog è un amante della culinaria, stasera, cena al siciliano vicino a casa di Max: si preannuncia una notte agitata per il troppo cibo, meglio che mi porti dietro della citrosodina.
Chissà se questo sarà il mio ultimo post della settimana.
Venerdì dovrei partire per la montagna e passare il periodo di feste in giro a fare foto...
La "mia" valle, vista dalla strada per il Passo della Culmine... domina il Grignone!
Voglio fare qualcosa... voglio cambiare la mia vita.
Ma non so cosa fare e anche se riuscissi a scoprirlo, credo che difficilmente riuscirei a mettermi in moto in quella direzione...
Oggi è una giornata no...
Ma non pensiamoci e anneghiamo i dubbi ed il pensiero angoscioso nell'attesa del week-end ed in qualche bicchiere di rhum...
Tra sabato scorso e domenica, io ed il Brizio abbiamo fatto una scorpacciata di dvd, finendo la seconda serie di Scrubs e gustandoci l'ottimo thriller "Il caso Thomas Crawford".
Sabato sera abbiamo fatto notte con Teo festeggiando il centenario in giro per la città, dopo una tappa obbligata in Duomo...
e Venerdì, dopo la solita combattutissima partita di calcetto, siamo stati a rimpinzarci di carne al sangue e patatine, in un locale dietro Lambrate.
Nell'attesa del nuovo fine settimana che mi distragga un pò, provo ad iniziare la lettura di un tomo letterario russo, inframezzandola con qualche fumetto e col Miller di Tropico del Cancro... vedremo come ne uscirò...
se ne uscirò...
Psicologicamente sono come lei... fisicamente, vorrei conoscerla... :)
Ciao ciao Mancio...
addio...
vattene pure...
Il tutto è cominciato qualche mese fa, forse a fine dicembre...
Massimo mi ha scritto in mail, anticipandomi l'idea del suo viaggio in India e della possibilità di incontrarci il giorno prima, a Milano, per conoscerci.
In mezzo c'era anche una sorpresa galattica per Milan - Arsenal, ma poi non se 'è fatto pù nulla.
Comunque... Lunedì ci siamo sentiti di nuovo via posta elettronica e ci siamo messi d'accordo in linea di massima, scambiandoci i numeri di cellulare... il suo programma era di arrivare a Milano, andare a casa di David e sistemarsi, poi sentire lui e chiamarmi per definire i dettagli.
Ieri, verso le sei, ho ricevuto una telefonata da un cellulare con prefisso inglese... "Ci siamo", mi sono detto.
"Pronto..."
"Federico?"
"Massimo?"
"Ciao, finalmente ci sentiamo..."
Mi ha spiegato che ancora non era tutto deciso, David era uscito e ci saremmo risentiti un'ora dopo, comunque sarei dovuto trovarmi in centro, se ce la facevo, e saremmo andati in un locale tranquillo.
La chiamata finale sarebbe dovuta essere alle sette, ma, Massimo probabilmente ragionava ancora sul fuso di Londra e conosco il luogo dell'appuntamento solo alle otto appena passate.
Riesco ad arrivare in orario precisissimo e Massimo mi viene incontro... come immaginavo, è impossibile non riconoscerlo anche a distanza! :)
Ci salutiamo, ci abbracciamo in nome della vittoria Gunners a Milano e saliamo in auto. Faccio conoscena con la simpatica e molto gentile Elisa, stringo la mano a David e partiamo.
Il ristorante è pieno, sulle pareti, di foto di giocatori nerazzurri e altri personaggi del mondo dello sport... più un'altra molto angosciante, il proprietario che stringe la mano a Shel Shapiro... !
Il proprietario è sardo e ci saluta calorosamente, ci porta ad un tavolo con divanetto (sotto una foto che ritrae Paddy Vieira, il giovane Pelè e Luis Jimenez) e si mette a chiacchierare con Massimo e me chiedendoci le rispettive origini natali...
Poi, mentre al tavolo l'argomento principale è il calcio, arrivano gli antipasti:
salame
melone
prosciutto crudo
mozzarelle
carpaccio di spada
pizza
focaccia
arriva la discussione, indirizzata da me per prendere in giro bonariamente Max, sul campionato europeo per club... chiaramente David è come me, contrario alla cosa... però sua moglie è affascinata dalla proposta di Massimo ed è d'accordo col suo pensiero, formulando la frase che sarà ricordata nella storia:
"no, no, secondo me ha ragione Massi!"
non ci potevo credere, lo ha chiamato così tutta la sera. Io maliziosamente gli ho fatto notare la cosa, suscitando un sorriso tirato, a mezza bocca, da parte dell'amico sardolondinese.
Arrivano i secondi:
Io e Massimo abbiamo optato per una tagliata di carne, su un letto di carciofi.
Elisa, la stessa tagliata ma con le patate arrosto (chiamate dal proprietario con un nome francese)
David invece, dicendo "Prendo quello che ordina mia moglie, le faccio compagnia", ha invece optato per del pesce spada, con capperi e pomodoro. Ma LOL, grandissimo David. :D
La conversazione continua con alcuni commenti sulla partita di Napoli (David: "Ci hanno fatto ballare la rhumba!") e su quella di Liverpool, andata e ritorno di martedì.
Ognuno ha sentori differenti, ma la speranza e la voglia del colpaccio, davanti a tutto il mondo, c'è tutta.
Arriva il pecorino sardo, insieme ad un piattone di radicchio (non vi dico i commenti di david, proprio non la sopporta come verdura) ed uno di fave, coltivate personalmente dal proprietario, nel suo orto in Sardegna.
Io mi butto sul pecorino, davvero squisito... e assaggio le fave, dolci e delicate.
Intanto, tra una portata e l'altra, si susseguono le richieste di autografi e la montagna di fotografie da dedicare con firma, a camerieri o clienti.
Io chiaramente, per non rompere i coglioni, evito di chiedere qualcosa e rimango a bocca asciutta, giustamente (ma vaffanculo alla mia timidezza e timore di disturbare)... chiederò a Max di portarmene uno per la prossima volta che ci vedremo.
Arriva il momento del dolce e su suggerimento dello chef, io e Swit, prendiamo il consigliatissimo pasticcio di mele con gelato, che si rivela davvero ottimo.
David sceglie un semplice sorbetto, e mentre mangiamo, continuiamo a parlare del più e del meno.
La serata volge alla fine, ormai è mezzanotte e siamo tutti stanchi, chi per il volo, chi per il lavoro della mamma, chi in attesa dell'allenamento del giorno successivo... rifiutiamo la bottiglia di mirto e quella di limoncello offertaci dal locale, e con calma, usciamo e torniamo al parcheggio...
lì, finalmente, lontano dal casino, mi faccio fare una fotografia con il cellulare, insieme a David, poi saliamo in auto e mi riaccompagnano sotto casa... intanto in auto Elisa ci racconta aneddoti divertenti sull'accoglienza dei taxisti milanesi, ogni volta che si ritrovano David sul sedile posteriore... facciamo gli ultimi commenti sulla partita di Napoli, Eli esalta Julio Cesar, ("un ragazzo d'oro") e ci carichiamo per Martedì... ragazzi, fateci questo regalo!
Do appuntamento a Massimo a mercoledì mattina, quando gli manderò un sms e saluto la coppia Suazo, davvero molto simpatica e gentile.
Una serata molto bella e divertente, Max è molto simpatico e assolutamente non arrogante, come si dice sul newsgroup... la prossima volta che ci incontreremo, ha detto che vuole assolutamente conoscere anche Pit... poi, se per caso, Nic fosse in trasferta a casa sua, qui in Europa, magari...
Io, pallido, fulminato dalla giornata di lavoro e dalla stanchezza, insieme ad un sorridentissimo David.
Oggi sono agitato... come lo sono stato la maggior parte delle giornate passate della mia esistenza... come con probabilità prossima alla cento per cento, lo sarò (futuro anteriore) per tutti i giorni che la vita mi regalerà ancora....
E' una condizione davvero scomoda, ma pare che proprio non possa farci niente...
Sto scrivendo queste cose solo per ridare un pò di vitalità a questo posto desolato, che da una settimana ho lasciato solo, senza aggiornamenti, senza novità... ma non so davvero cosa dire e limitarmi alla usuale cronaca della mia triste settimana mi appare davvero penoso...
Ma tant'è, non volendo lasciare solo due righe di scritto, eccoci lo stesso:
ho incominciato a leggere Avoledo, che mi ha attratto fortemente da quando l'ho visto per la prima volta sullo scaffale di una Feltrinelli, lo scorso anno... ma del quale ho spesso rimandato la lettura perchè dalle critiche lette sia su quotidiani che vagabondando tra siti letterari in rete, mi lasciavano perplesso e diviso tra la curiosità ed il lasciar perdere.
In questi giorni ho trovato lo stimolo giusto e fin'ora (sono ancora nelle prime cento pagine) mi sta piacendo.
Saltando di palo in frasca, esattamente come funziona il mio cervello, oggi dovrei conoscere Massimo Switters, che arriva a Milano questo pomeriggio... uso il condizionale perchè fisseremo l'appuntamento nel pomeriggio, una volta atterrato e sentito un suo famigliare, che lo ospiterà stanotte... domani matina parte per l'India, beato lui, e per non stancarci troppo dovremmo andare semplicemente a mangiare una pizza da qualche parte... mi sta davvero bene una serata tranquilla.
Il mio week-end parte, come al solito, ufficialmente stasera... bene, dai... magari il pensiero di tre giorni di svago fa sì che riesca, almeno per un pò, a rilassarmi...
Ultima considerazione: mi manca la fotografia, ma nello stesso tempo, non trovo stimoli per prendere la macchina fotografica ed uscire...
Mah... che ameba!